mercoledì 11 gennaio 2017

Elencare i punti di forza è decisamente molto più difficile, quindi preferirei elencare prima quelli di debolezza ed andare ad esclusione.
Sono molto pigra e non prendo mai l’iniziativa: è un problema perché se mi chiedono di fare un lavoro in cui mi devo inventare da zero qualcosa io non so da dove partire, perlomeno non ho la voglia mentale di farlo. Inoltre quando devo fare un progetto non penso mai prima all’idea e dopo mi ingegno per applicarla, io parto già subito dai materiali, location e altri elementi che già, che so che posso utilizzare e poi cerco di incastrarci un’idea, sempre guidata dalle possibilità che ho già calcolato.
Non avendo iniziativa automaticamente sono una persona molto prudente, non mi lancio mai in progetti nei quali non so i rischi, i costi e le problematiche.
Inoltre credo di avere seri problemi di presentazione e comunicazione: avendo un carattere un po’ esuberante, estremamente cinico (soprattutto cerco disperatamente di fare la simpatica brillante), ho notato che spesso ho l’elevato rischio di cadere sulle scatole alle persone che devono (obbligatoriamente) collaborare con me. Ho provato a rimediare ma non sono molto brava a fingere. Da questo deriva un altro difetto terribile: sono troppo onesta. Difetto grave perché non riesco a nascondere il disappunto, l’entusiasmo o anche banalmente ciò che penso di cose e persone. Soprattutto in questo ambiente devi saperti venderti bene e passiamo ad un altro difetto, ovvero sono terribilmente autocritica. Una persona alla quale chiedevo consigli per un altro tipo di lavoro una volta mi ha detto “Secondo te tutti i tuoi lavori DEVONO avere un errore, almeno uno solo a ci deve essere qualcosa di sbagliato, altrimenti non sei contenta”; infatti sono convinta che dalle lodi non si impari nulla di utile. Però da qui s può estrapolare un punto di forza: i miei lavori devono essere perfetti, non consegnerei mai a qualcuno un lavoro che abbia il ben che minimo problema. Sono molto precisa, fiscale e razionale, non mi faccio castelli in aria e sono molto prudente.
Come principale area di sviluppo vedrei sempre bene la post-produzione, dato che il contatto umano rispetto ad altri indirizzi è minore e ho la sensazione di avere molto più controllo sulle risorse sulle quali devo lavorare. Ecco, magari l’unica risorsa che non riuscirei a controllare saranno quasi sicuramente le tempistiche e dovrò pagarmi un tutore che mi obblighi fisicamente a lavorare, perché il rischio di procrastinazione da parte mia è elevatissimo.

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