mercoledì 11 gennaio 2017

Tendenzialmente ho sempre lavorato da autodidatta, facendo video senza sapere perché da pubblicare su YouTube. Roba molto poco studiata che si faceva per divertimento, fregandosene del copyright (e venendo poi puniti dall’algoritmo di YouTube) e mettendo il più possibile effetti colorati che causavano epilessia nello spettatore. Ma la moda era quella.
Però grazie a queste bambinate sono riuscita a farmi notare da una mia insegnante di fisica al liceo, che ha pensato bene di farmi fare dal secondo anno video di presentazione della scuola: per l’Open Day, per le “innovative” attività scolastiche e le iniziative della Provincia di Como. Questi video sono reperibili sul sito del mio liceo ma dato che non voglio assolutamente che li visioniate non metterò il link. Da questa esperienza non ho imparato molto, dato che avevo totale libertà nello svolgimento del lavoro a causa di un’ignoranza di fondo enorme. Una volta per scherzo gli ho consegnato un video in formato 4:3, che non si usa più da anni: non mi dissero niente e si complimentarono come al solito. Poi quando scoprii che per questi lavori non mi avrebbero neanche dato i crediti formativi perché non erano accettati ho cercato pascoli più verdi e mi capitò tra le mani uno stage di poche settimane da fonico. Mi dissi “perché no? Magari scopro che mi piace”. Ho passato quelle settimane a spostare, sistemare e attaccare cavi, trasportare casse, luci e console. L’unica cosa che ho imparato è come arrotolare un cavo senza far prendere un infarto al vero fonico che sarebbe venuto dopo di me. Dopo questo non ho più avuto esperienze in questi ambiti, soprattutto perché non ho trovato altre occasioni: in una città come Como non è che ci si possa aspettare granchè ed andare a Milano era un po’ ostico (e costoso).
Detto ciò mi sono detta che forse era il caso di fare qualcosa di veramente professionale che non si limitasse solo a sapere come arrotolare un cavo e data la deludente esperienza nell’audio ho continuato a prediligere un indirizzo audiovisivo.

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